Piccola margherita per la Siria

Stamattina vorrei scrivere di come a 25 anni, in Italia, sia difficile essere indipendenti e allo stesso tempo liberi. Sembrerà un controsenso, indipendenza dovrebbe voler dire libertà e invece no, non nella nostra società. Vorrei lamentarmi, sfogarmi su come sia difficile trovare un lavoro gratificante, dal punto di vista umano ed economico, di quanto sia difficile essere sé stessi in un mondo stereotipato, dove l’ apparenza conta più del contenuto. Poi però, sfogli un giornale,  guardi un telegiornale e ti rendi conto di quanto si è fortunati. Fortunati a poter passeggiare tranquilli accarezzati dal sole, fortunati ad aver avuto la possibilità di viver la propria infanzia, anche se difficile, anche se non perfetta.

Il mondo dovrebbe essere in lutto, dovrebbe essere in rivolta per fermare tutto quello che sta accadendo in Siria, da anni ormai e in continuo peggioramento. Migliaia di persone, di bambini, di famiglie, colpevoli di nulla, se non di esser nate, costrette a vivere un incubo, un incubo dal quale purtroppo non possono fuggire se non con la morte. Migliaia di bambini senza padre, senza madre a cui l’ infanzia è stata strappata, migliaia di persone a cui è stata tolta la dignità, la libertà e tutti i fondamentali diritti dell’ uomo. Credo che nessuno di noi possa immaginare quello che queste persone stiano vivendo ma a loro voglio rivolgere un mio piccolo pensiero, un mio piccolo sprazzo della giornata, per smettere di lamentarmi e provare, nel mio piccolo, a far del bene.

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5 pensieri riguardo “Piccola margherita per la Siria”

  1. Credo che ogni situazione andrebbe contestualizzata: c’è gente che sta male anche in Italia e c’è gente che sta bene anche in Siria.
    È vero che ci sono sofferenze oggettive (essere bombardati non farebbe piacere a nessuno), ma ce ne sono anche di soggettive (in Italia si può comunque morire di malasanità, per un incidente stradale o altro).
    Ci sono orfani italiani senza più parenti al mondo, ci sono senzatetto italiani che muoiono di fame, ci sono anziani italiani che muoiono in solitudine.
    Oggettivamente l’Italia non sta male come la Siria, ma soggettivamente non occorre guardare troppo lontano per assistere al dolore.

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  2. Sinceramente delle volte basterebbe guardarsi intorno e vedere che ci sono persone per qualsiasi motivo stanno peggio di noi….in qualsiasi posto della terra. Delle volte basterebbe aprire solo gli occhi. Bellissimo pensiero pikkla. 😘

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    1. in questo momento queste persone hanno più bisogno d’ aiuto di chiunque altro, la guerra è il male peggiore..e purtroppo non c’è solo in Siria. Hai ragione basterebbe aprire gli occhi per capire quanto siamo fortunati…

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